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Scuola 30 Ottobre 2008 |
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Sciopero e manifestazione del 30 ottobre - I motivi
della protesta
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal
e GILDA Unams contestano e contrastano gli interventi
del Governo sulla scuola che si concretizzano in
una manovra indiscriminata di "tagli"
al Comparto per quasi 8 miliardi di euro che destrutturano
il nostro sistema pubblico di istruzione e mettono
a rischio il diritto allo studio e la qualità
dell'offerta formativa.
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Segreterie Nazionali
Documento unitario
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Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola,
SNALS Confsal e GILDA Unams contestano e contrastano
gli interventi del Governo sulla scuola che si concretizzano
in una manovra indiscriminata di tagli al
Comparto per quasi 8 miliardi di euro che destrutturano
il nostro sistema pubblico di istruzione e mettono a
rischio il diritto allo studio e la qualità dellofferta
formativa.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA
Unams denunciano che la definizione del Piano è
stata fatta in totale assenza di un reale confronto
con le forze sociali e con il mondo della scuola destinatario
dei provvedimenti.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA
Unams ritengono necessaria per il Paese una vera politica
di innovazione del sistema scolastico che non può
realizzarsi con basse retribuzioni, riduzioni del tempo
scuola e tagli indiscriminati di risorse
umane e finanziarie.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA
Unams rivendicano:
- la revisione del decreto-legge
137/2008, con abrogazione dellarticolo 4 che ripristina
il maestro unico e introduce lorario di 24 ore
settimanali nella scuola primaria;
- lapertura di un
tavolo negoziale con il Governo in merito al Piano Programmatico
e ai regolamenti attuativi di cui allarticolo
64 del decreto-legge 112/2008, per un reale confronto
finalizzato ad una vera riqualificazione della spesa,
in grado di coniugare la lotta agli sprechi e alle diseconomie
con la garanzia del giusto tempo scuola
per tutti gli ordini e gradi, del diritto allo studio,
della qualità dellistruzione e della salvaguardia
della professionalità degli operatori della scuola;
- il rinnovo del contratto collettivo
nazionale del Comparto e interventi fiscali a favore
del lavoro;
- il mantenimento delle prerogative
contrattuali e garanzie contro le incursioni legislative
nella disciplina del rapporto di lavoro;
- garanzia di organici
di istituto funzionali, stabili e pluriennali per il
personale docente ed ATA al fine di dare certezze al
personale e continuità didattica ed organizzativa
alle scuole;
- tutele per il personale
precario, anche intervenendo sul turn over
e sul pensionamento.
Roma, 9 ottobre 2008 |
| >>> TESTO
DEL DECRETO LEGGE 137 |
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